Pubblicato: 13 maggio, 2009 Zaino sacchetto

foto oggetto

Due sacchetti di plastica, una corda spessa e due monete da 10 cent vi permettono di realizzare un vero e proprio zaino tascabile, utilizzabile per brevi gite. Prendete due sacchetti di plastica delle stesse dimensioni, possibilmente spessi per migliorare la robustezza dello zaino, ed inseriteli uno nell’altro.

In questo modo lo zaino e’ dotato di due scompartimenti ed inoltre e’ piu’ robusto. Mettete la prima moneta nell’angolo in basso a sinistra e fissate la corda al sacchetto con un nodo marinaro come vedete in figura 2. La corda e’ arrotolata attorno alla moneta. A questo punto fate passare diagonalmente la corda in modo da formare la prima bretella dello zaino: dovete fare passare la corda dapprima dietro alla maniglia, successivamente attaverso la maniglia ed infine intrecciarla dentro la seconda. Nel passare la corda attraverso la prima e la seconda maniglia prestate attenzione ad intersecare entrambi i sacchetti che compongono lo zaino.

Dopo avere infilato la corda fatela passare in diagonale in direzione opposta in modo da annodare il secondo angolo, dove avete posto in precedenza una moneta come nel primo. Una volta stretto ben bene il nodo lo zaino e’ pronto per l’uso. Se dovesse avanzare della corda oltre il secondo nodo potete tagliarla ed utilizzarla per creare una maniglia nella parte superiore. Facilmente alla prima realizzazione il vostro zaino risultera’ sbilanciato: una bretella sara’ piu’ lunga dell’altra oppure le bretelle saranno troppo lunghe per indossarlo. Non scoraggiatevi sciogliete i nodi e prestate piu’ attenzione alle proporzioni, al secondo tentativo solitamente sono perfette e lo zaino e’ pronto per l’uso.

[Fonte: Paul Dan Carty]

Materiali: GIALLO - Plastica

4 risposte a “Zaino sacchetto”

  1. jappo scrive:
    31 ottobre, 2010 alle 20:19

    mmm… un pò semplice dire: “nodo marinaro” visto che ce ne sono un’infinità…e poi così a occhio non si capisce…potrebbe essere cappuccino, francescano o un piccolo cappio o, molto più probabilmente, nessuno di questi.

    Comunque bella l’idea, forse non molto comoda (avete mai provato uno zaino con le spalline a corda?) però utile per le emergenze;)

    -Jappo-

  2. jappo scrive:
    31 ottobre, 2010 alle 20:19

    Sinceramente alcuni “passi” della procedura non li ho capiti. Si puó avere il link della “fonte”?
    Grazie Iacco

  3. jappo scrive:
    31 ottobre, 2010 alle 20:19

    I nodi da utilizzare vengono descritti come marinari. La definizione e’ vaga ed abbraccia tutti i nodi nella marineria.
    Il piu’ semplice che ho provato a riguardo e’ il nodo barcaiolo.
    Altrimenti puo’ andare bene anche uno scorsoio anche se e’ un pelino piu’ difficile da realizzare.
    La frase piu’ sibillina che vorrei che voi chiariste (ad es. con foto) e’: “dietro alla maniglia, successivamente attaverso la maniglia ed infine intrecciarla dentro la seconda”.
    Il senso generale e’ ovviamente chiaro ma magari esiste una maniera efficiente di fare cio’ ed io non l’ho capita.
    Approfitto per dire che l’ eccedenza della corda io ho avuto modo di utilizzarla per realizzare una cinghetta addominale che tiene lo zainetto stabile al corpo (e riduce l’ ingombro dell’ eccedenza).
    Ho sfruttato in quel caso un volgare nodo “piano” ma “ganciato” in maniera da poterlo togliere semplicemente tirando un estremo della corda.

  4. ioricreo scrive:
    31 ottobre, 2010 alle 21:26

    Ciao Iacco, ti ringraziamo per averci segnalato che alcuni passi della procedura sono poco chiari secondo te. Ci indicheresti quali sono le parti meno chiare cosi’ da permetterci di integrare il testo della notizia e di conseguenza permettere anche agli altri lettori di trarne beneficio? Grazie mille!

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